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TARTUFICOLTURA E TARTUFICULTURA: INVESTIRE IN AGRICOLTURA PER IMPREZIOSIRE IL TERRITORIO

Da Scheggino, patria mondiale del tartufo, nasce centottanta anni fa la famiglia Urbani, che da tempo pratica la tartuficoltura. Il mondo del tartufo ha bisogno di rigenerarsi e anche il bosco di rinnovarsi.

Raggiunto da Giuseppe Cristini, direttore dell’Accademia del Tartufo nel Mondo, Francesco Loreti Urbani spiega la sua idea di tartuficoltura e tartuficultura. «Da un semplice seme, nasce una pianta che micorizziamo e che mettiamo in un terreno calcare, drenante e soleggiato e poi indichiamo l’iter di produzione e coltivazione per poi ritirare il tartufo prodotto da queste piante nel corso della loro vita. Un rapporto unico al mondo che instauriamo con il nostro tartuficoltore. Noi facciamo nascere il tartufo dove non c’è. Purtroppo abbiamo una produzione minore in un mercato che cresce e l’unico modo e’ quello di usare la tartuficoltura come bene per l’agricoltura, sfruttando terreni poveri e secondari per creare un l’agricoltura principale che è quella del tartufo invernale. Francesco Loreti Urbani che rappresenta la quarta generazione familiare ne è certo: il Truffleland è il futuro del tartufo in tutte le Regioni italiane che hanno vocazionalita’ al tartufo. Un investimento in agricoltura soprattutto per i giovani.»